Alessandro Casale Pittore Italiano

Alessandro Casale

Nato a Taurasi (Avellino) nel 1933, Alessandro Casale ha vissuto e lavorato nel centro di Lucca fino alla sua scomparsa nel 2010.
Dopo aver compiuto studi classici, si è prima laureato in giurisprudenza e praticato la professione di avvocato, per poi dedicarsi interamente all’arte.

Ogni singola tela parla di storie e frammenti, ricordi di persone e luoghi.
La sua è una narrazione profondamente intima, che attraverso linee e segni spesso astratti diventa universale. La vicinanza al mondo dell’inconscio e dei sogni, evoca emozioni con le quali possiamo facilmente identificarci.

“V’è uno spettacolo più grande del mare, ed è il cielo;
v’è uno spettacolo più grande del cielo,
ed è l’interno dell’anima.”


Victor Hugo, I miserabili

Il paesaggio si fa specchio dell’anima, intreccio di richiami sottili tra natura e interiorità.
L’artista non ritrae solo luoghi, ma visioni filtrate dalla sua filosofia di vita, dai moti segreti dell’essere.
Così, Alessandro Casale trasforma il paesaggio in voce dell’esistenza – inizialmente un pò per caso, poi per scelta consapevole -, scoprendovi un universo di risonanze psicologiche a cui ha dedicato la sua arte con profonda intensità.

Possiamo davvero giudicare?
E noi chi ci giudica?

Casale non offre risposte, non esprime condanne, ma ci fa osservare
– e forse comprendere – quanto sia complesso e sfaccettato il mondo della giustizia.
Nell’aula del tribunale, come nella tela dell’artista, il vero verdetto rimane sempre sospeso.

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“Casale dipinge le pagine di un diario intimo,
facendo del colore e del sentimento le chine di un’intensa scrittura poetica;
pagine pervase da silenzi assordanti,
eppure così sonore nell’intreccio delle intense musicalità cromatiche.”

Marco Palamidessi

“Dio ascolta il nostro respiro, e gli angeli ne cantano il silenzio.”

Victor Hugo, I miserabili

Minuscoli organismi si fondono
in un intreccio vibrante,
dando vita a un labirinto pittorico
in continua metamorfosi.

Non a caso, Casale dedica a questo tema la serie Metamorfosi,
spingendosi oltre fino a creature fluttuanti: insetti, ma anche gli eterei Angeli che giocano.
La pittura si fa leggera, sospesa, tessendo visioni impossibili,
dove la condizione umana non è mai lasciata al caos, ma sollevata in un altrove lirico e senza tempo.

La giusta comprensione di una cosa e l’incomprensione della stessa cosa non si escludono.

Franz Kafka, Il Processo

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“Di fronte all’aggressione della nostra civiltà, Casale cerca il rifugio di un continuo lirismo,
di un’immagine che scuote di dosso l’assillo del tempo consumistico.”

Raffaele de Grada

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