“Delicata, introversa nel senso di un rivolgimento interiore, verso una visione scaturita da una partecipazione all’esistenza delle cose, la pittura di Casale tende ormai a figurazioni tratte da un regno di cose in fremito, palpitante di cosmiche bellezze”
“Organismi piccoli e privi di evidenziazione individuale, diventano una tessitura articolata, diffusa, piena di tensioni disordinate, che dà vita espressiva all’organismo della pittura. Si assiste a una fantastica metamorfosi di esseri viventi in un intrico labirintico di microstrutture pittoriche e viceversa.”
“Casale connota le sue opere di sensi e rimandi, sottili richiami e allusioni al paesaggio «altro» psicologico, alla mappa dell’animo che nella natura si rispecchia come al suo doppio.”
“Di fronte all’aggressione della nostra civiltà, Casale cerca il rifugio nel continuo lirismo di un’immagine che scuota di dosso l’assillo del tempo consumistico.”
“Sul discrimine dell’ambiguità disvelano gli stati transitori della forma all’informe, dall’emergenza timbrica d’un colore o di un grumo di materia alla tonalità diffusa d’atmosfera, dall’immagine rivelata e manifestata a quella suggerita e intuitivamente ricomponibile da ciascuno sulla traccia di una personale visione, essendo in tale indeterminatezza l’analogo pittorico del paesaggio dell’anima cui in realtà il pittore si ispira”