“Nel panorama dell’arte contemporanea, la visione di Alessandro Casale emerge per la capacità di fondere la dimensione terrena con una spiritualità sospesa e rarefatta.” Francesco Poli
“I suoi angeli, figure eteree e quasi oniriche, sono esseri che trascendono la materia e si manifestano nel colore, diventando “splendenti epifanie”, immagini che sfumano e si fondono con le sue atmosfere, quasi fossero emanazioni di un respiro cosmico.”
“Sono figure quasi eteree, che sembrano plasmarsi nell’aria, leggeri “ectoplasmi” di un respiro celeste che invitano lo spettatore ad immergersi in un silenzio profondo, sospeso, carico di significato.”
Casale non si limita a rappresentare la forma, ma rivela l’essenza stessa di una spiritualità intima e vibrante, che emerge attraverso i colori e le atmosfere di un “immaginario tellurico,” quasi come se la terra e il cielo si fondessero in un unico respiro.
Ogni angelo è una presenza fragile e potente al contempo, un’entità libera e fluttuante, metafora di una ricerca essenziale, immagine simbolica che rimanda a una “religiosa spiritualità” che sembra emergere da un mondo al di là del visibile.